Il raffreddore è una patologia delle prime vie respiratorie, che comprendono il naso, i seni paranasali, la gola e la laringe.
Può essere causato da più di 200 tipi di virus: piccole particelle che per vivere e riprodursi devono insediarsi nelle cellule di altri organismi. Il virus che causa circa il 40% dei raffreddori è chiamato RINOVIRUS, e può presentarsi in più di 100 sottotipi differenti.
L’infezione scatena un’infiammazione che provoca la dilatazione dei vasi sanguigni della mucosa nasale e la produzione di muco.
I primi sintomi del raffreddore sono mal di gola, scolo nasale, naso chiuso, starnuti. Negli adulti la febbre è rara, mentre nei bambini è più spesso presente. Talvolta insorgono anche tosse, leggero malessere generale e mal di testa.
La trasmissione della patologia può avvenire toccando oggetti contaminati dalle secrezioni dei soggetti infetti. La malattia si può contrarre anche respirando le particelle virali disperse nell’aria durante una lunga permanenza in ambienti chiusi.
L’incubazione è molto breve, di 1-2 giorni. I sintomi hanno il loro picco 2-3 giorni dopo l’ingresso del virus nel corpo, e durano in media dai 7 ai 10 giorni.

Complicazioni possono insorgere più spesso nei bambini. Nei pazienti con malattie croniche dell’apparato respiratorio può accadere un peggioramento della malattia preesistente. Non esiste una vera e propria cura per il raffreddore.
E’ utile assumere bevande calde e stare a riposo in ambienti caldi e umidificati.
E’ possibile assumere dei farmaci quando i sintomi sono particolarmente fastidiosi. Ad esempio, i decongestionanti riducono l’ostruzione nasale. La più importante misura di prevenzione è quella di lavare frequentemente le mani.
La variabilità nel fattore causale della malattia rende difficile lo sviluppo di una terapia o di un vaccino.
I bambini sono soggetti in media a 6-8 raffreddori all’anno, gli adulti a 2-4. La malattia ha il suo picco in autunno ed in inverno, e il nome raffreddore deriva proprio dalla comune convinzione che il freddo ne sia la causa.
Nonostante sia una malattia di breve durata, i costi sanitari legati al raffreddore sono elevati, a causa della sua grande diffusione.
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