Lo scheletro è la struttura interna del corpo e, insieme ai muscoli, sostiene l’organismo, lo protegge e lo fa muovere. Proprio come un palazzo o una statua, anche l’essere umano – senza uno scheletro – si affloscerebbe e cadrebbe su se stesso. È formato da 206 ossa, che si dividono in lunghe, corte e piatte. Sono ossa lunghe la tibia o il femore, che è l’osso più lungo dello scheletro. Sono ossa corte quelle del polso o le vertebre. Sono piatte quelle dell’anca o del bacino. Le ossa crescono per circa 20 anni ed è necessario seguire un’alimentazione equilibrata affinché questa crescita avvenga correttamente. Le ossa, infatti, devono contenere molti sali minerali che le rendono rigide, ma anche l’osseina, una sostanza che dà loro elasticità e resistenza.

Le ossa sono composte da due strati. Lo strato esterno è compatto e durissimo. Lo strato interno, invece, è spugnoso e flessibile ed è ricco di vasi sanguigni. All’interno le ossa sono cave e vi scorre il midollo osseo. Il midollo ha un aspetto gelatinoso e produce globuli bianchi, globuli rossi e piastrine. Se sottoposte a una forte pressione, le ossa si spezzano. Questo tipo di incidente viene detto frattura e richiede un aiuto medico. Ma le ossa possono anche ripararsi da sole. Subito dopo la frattura, infatti, il sangue proveniente dai vasi sanguigni danneggiati si solidifica e colma lo spazio fra le due estremità della rottura. Quindi, l’area si cicatrizza: le ossa fratturate producono uno speciale tessuto detto callo osseo, dapprima molle e poi sempre più solido, che andrà a ricostituire la parte danneggiata.

La flessibilità tra le ossa è assicurata da giunture chiamate articolazioni. Le articolazioni sono costituite da capsule ricoperte da una sostanza morbida, detta cartilagine, e vengono lubrificate da un liquido, detto sinovia. Ogni osso ha il compito di svolgere precise funzioni, in base alla forma e alla posizione. Il cranio, ad esempio, protegge il cervello. La gabbia toracica ripara cuore e polmoni. La colonna vertebrale racchiude il midollo spinale. Il bacino ospita gli organi riproduttivi. Lo scheletro è la parte del corpo che si decompone più lentamente e in condizioni favorevoli può resistere anche secoli.

Per questo è considerato l’immagine della morte, e proprio in questa chiave è stato rivisitato nelle culture di ogni tempo. Un esempio sono le danze macabre che adornano le chiese tardomedievali e che rappresentano uomini ghermiti da inquietanti ma anche ironici scheletri danzanti.



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