Nell’enorme piazza Tien An Men, il 1° ottobre del 1949, con Mao Zedong come leader, nasce la Repubblica Popolare Cinese. La Cina agli inizi del ‘900 è un paese in grave crisi, incapace di fare fronte alle pressioni delle potenze coloniali. Nel 1912 va al potere Sun Yat-sen, capo del Kuomintang, il partito nazionalista cinese. L’imperatore abdica. Nasce la repubblica. Il 1° luglio del 1921, a Shanghai nasce il Partito Comunista Cinese. Tra i suoi fondatori un giovane bibliotecario di origine contadina: Mao Zedong. Lo strapotere della classe dirigente terriera nelle zone agricole avvicina al partito milioni di contadini poveri. Per Mao è proprio dalla massa contadina che prenderà vita il processo rivoluzionario.

I comunisti contendono al partito nazionalista il controllo del paese. Nel 1927, scoppia una guerra civile tra il generale Chiang Kai-shek, nuovo leader dei nazionalisti, e i comunisti. La guerra permette a Mao Tse-Tung di distinguersi per le sue grandi doti militari.
Nel 1934, per sfuggire all’accerchiamento delle truppe nazionaliste, Mao conduce il suo esercito lungo 10.000 km, dal meridione fino quasi ai confini con la Mongolia. La “lunga marcia” costa 100.000 vite umane, ma si rivela determinante per fronteggiare l’offensiva nazionalista. Questa impresa fa di Mao il leader indiscusso dei comunisti cinesi. L’invasione del Giappone nel 1937 sospende la guerra civile. Le due parti concordano un fronte unito per contrastare il nemico, combattendo con tenacia gli invasori. Ma è tutto inutile: nel 1939 il Giappone occupa parte del territorio cinese. La tregua tra patito comunista e partito nazionalista si interromperà solo dopo la sconfitta del Giappone nella seconda guerra mondiale. E’ il 1946. I comunisti dispongono di meno uomini rispetto ai nazionalisti; ma le truppe di questi ultimi sono formate prevalentemente da contadini arruolati a forza, e le diserzioni sono numerose.

Nel luglio ‘49, i nazionalisti vengono sconfitti dall’Esercito di Liberazione Popolare di Mao. Il 1°ottobre 1949, a Pechino in piazza Tien An Men, Mao proclama la nascita della Repubblica Popolare Cinese. Nel cuore dell’Asia nasce uno stato ancora economicamente arretrato, ma con enormi potenzialità politiche ed economiche. La Cina avrà la capacità di distinguersi a livello ideologico, prendendo le distanze dal comunismo di tipo sovietico, e si imporrà a livello mondiale, riuscendo ad entrare nel consiglio di sicurezza dell’ONU.
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