Leonardo da Vinci nasce il 15 aprile 1452 a Vinci, nei pressi di Firenze. Figlio illegittimo del notaio Ser Piero D’Antonio, trascorre la sua infanzia in campagna. A 16 anni si trasferisce con il padre a Firenze. Firenze è all’epoca uno dei centri culturali più vivaci d’Europa. Giungono da tutta Italia artisti, filosofi e letterati. Il clima vitale e dinamico favorisce lo scambio e le nuove idee: è il Rinascimento. Il giovane Leonardo matura la decisione di studiare pittura ed entra nella bottega d’arte del Verrocchio.
Tra le prime opere di Leonardo vi è la testa dell’angelo nel Battesimo di Cristo firmato dal Verrocchio. Si racconta che, colpito dalla bravura del giovane allievo, il Verrocchio abbia deciso di non dipingere più. Nel 1482 viene chiamato a Milano alla corte di Ludovico il Moro dove resterà per 17 anni. Qui realizza alcuni dei suoi ritratti più celebri: la Dama con l’ermellino, il Ritratto di musico e la Belle Ferronière. Nel 1495 riceve l’incarico di affrescare il refettorio di Santa Maria delle Grazie a Milano. Sceglie di dipingere l’Ultima cena.

La tecnica dell’affresco mal si adatta all’indole di Leonardo. Il tipo di tempera utilizzata per gli affreschi, infatti, asciuga subito e non consente di intervenire sul dipinto dopo la prima stesura. Per L’ultima cena, Leonardo utilizza un impasto che asciuga lentamente, questa scelta comprometterà l’opera che, già pochi anni dopo la sua realizzazione, comincerà a mostrare i primi segni di cedimento. Riluttante a considerare finite le proprie opere, Leonardo non cessa di apportare ritocchi e correzioni anche a distanza di anni. Sono pochi infatti i dipinti del fiorentino che possano dirsi effettivamente conclusi. Alla fine del 1499 Leonardo lascia Milano: la sua fama è al culmine e riceve incarichi da tutte le corti d’Italia. È in quest’epoca che Leonardo dipinge la Gioconda. Un dipinto più volte ritoccato e che lo accompagnerà fino all’ultimo dei suoi giorni. Recenti esami ai raggi x hanno mostrato che sotto lo strato più superficiale ci sono altre 3 versioni del ritratto. Nel 1503 il nobile fiorentino Pier Soderini chiama Leonardo e Michelangelo per affrescare due pareti della sala del consiglio grande di Palazzo Vecchio a Firenze. I due sono divisi un’antica rivalità. Il confronto non avverrà perché Michelangelo viene chiamato a Roma dal papa. Nel 1513 anche Leonardo si reca a Roma. Raffaello sta dipingendo le Stanze degli appartamenti del pontefice e Michelangelo ha appena finito di affrescare la Cappella Sistina. Ma Leonardo non partecipa alla vita di corte papale e preferisce dedicarsi ai suoi studi scientifici. A Roma, tra il 1513 e il 1516, dipinge la sua ultima opera: il San Giovanni Battista. Nel 1517 alla morte di Giuliano de Medici, Leonardo perde il suo protettore accettando l’invito del re di Francia Francesco I che gli concede una rendita e lo ricopre di onori. Qui, presso la corte di Francesco I ad Amboise, Leonardo si spegne il 2 maggio 1519 all’età di 67 anni.



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